Titolo del Film

YOUNG SYRIAN LENSES

scheda
 
Regia
Filippo Biagianti Ruben Lagattolla
 
Produzione
Ruben Lagattolla
 
Durata
53'
 
Anno
2015
 
Condividi
 

 

vota
14 voti
Ti è piaciuto il documentario?

Cliccando il pulsante VOTA sceglierai uno dei tuoi tre documentari preferiti del concorso.


Torna indietro  Vota
Il documentario "Young Syrian Lenses" nasce dall'incontro di due autori marchigiani Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti.
Ruben Lagattolla, dopo una lunga esperienza di documentarista nei campi profughi in territorio Iracheno, riesce nel maggio 2014 ad entrare in Siria dal confine Turco tramite l'aiuto di un fotografo italiano, Enea Discepoli, già stato più volte in Siria. Una volta oltre il confine con il supporto di alcuni media attivisti siriani, il gruppo riesce a raggiungere Aleppo. L'intento è quello di filmare l'attività dei ragazzi che lavorano nei network di informazione e documentare il loro lavoro di fotografi. L'occasione è offerta daI fatto che la rete di media attivisti ad Aleppo ha in programma di organizzare una mostra fotografica/evento per testimoniare i tragici episodi che si verificano ogni giorno ad Aleppo libera, sotto assedio del regime di Bashar al Assad, da quasi quattro anni. La mostra fotografica non verrà mai realizzata, la scuola dove dovevano essere esposte le foto viene bombardata e distrutta pochi giorni prima dell'arrivo dei fotografi italiani. Il documentario è stato girato ad Aleppo tra il 30 aprile e il 9 maggio 2014.
Una volta in Italia Lagattolla cerca aiuto per la produzione ed il montaggio del documentario. Inizia così a collaborare con Filippo Biagianti, un giornalista videomaker di Urbino, che con Ruben cura la regia ed il montaggio del film. La produzione vera e propria inizia nel luglio 2014 e va avanti a tappe forzate fino a metà settembre, quando viene realizzato il primo final cut del documentario.
L'intento è quello di raccontare la realtà siriana con un approccio il più possibile umano, senza cadere nella retorica dell'appartenenza religiosa, del fondamentalismo islamico, della spettacolarizzazione della guerra.
Il progetto "Young Syrian Lenses" è stato portato avanti e concluso senza nessun budget, in maniera totalmente indipendente e volontaria. Di fondamentale importanza è stato lo straordinario lavoro di reportage fatto da Lagattolla nei giorni passati ad Aleppo.

 

 


FILIPPO BIAGIANTI - biografia

E' nato a Montepulciano (SI) il 27 aprile del 1971. Finiti gli studi superiori si trasferisce ad Urbino, dove nel 1999 si laurea in Scienze Geologiche. Dopo un'esperienza come geologo nel campo dell'estrazione petrolifera in Angola e Austria, nel 2001 comincia a collaborare come progettista multimediale con lo Studio Immagina di Urbino. Iniziano le prime esperienze con la telecamera ed il montaggio video. Con lo Studio Immagina realizza numerosi video clip musicali, cortometraggi e reportage. Nel 2003 viene assunto dalla Provincia di Pesaro e Urbino. Dal 2007 lavora all'Ufficio Stampa dello stesso Ente come operatore video e fotografo, curando la documentazione video delle attività politico-istituzionali e culturali. Dal 2010 è iscritto come fotoreporter e cineoperatore all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti delle Marche e sempre dal 2010, insegna montaggio video presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino.
Attualmente collabora anche con l'associazione culturale “Periferica” (Pesaro) alla realizzazione di reportage video sulle realtà culturali e musicali indipendenti del panorama nazionale.

RUBEN LAGATTOLLA – biografia

Ruben Lagattolla, 31, vive e lavora in Italia come cameraman e montatore in molte ricerche sul campo sociologico e documentari investigativi. In Siria ha realizzato il suo primo film documentario per approfondire la sua esplorazione della condizione dei rifugiati siriani che incontrava in Iraq nel 2013 e nel 2014 durante le riprese di un altro film documentario, che è ancora in produzione.

La sua esperienza di operatore video si è formata principalmente nella regione del Medio Oriente e nei Balcani, ha vissuto a Belgrado ed ha viaggiato Serbia nel 2012 documentando le enclavi serbe del Kosovo. La sua attenzione sulla condizione umana è di solito focalizzata alla ricerca del confronto tra gli stili di vita occidentali e non-orientali.

La sua formazione in letteratura e linguistica ha fortemente caratterizzato il suo lavoro di documentarista potenziando la sua capacità narrazione così come la sua comprensione della condizione umana interiore ed esteriore.
Ideato da
pulsemedia
Promosso da
kaleidoscope
ucca
Comune di Modena
Con il contributo di
Fondazione cassa di risparmio di modena
Media Partners
cinemaitaliano