Titolo del Film

NULLA DI ESSENZIALE AVVIENE IN ASSENZA DI RUMORE

scheda
 
Regia
Silvia Biagioni
 
Produzione
Silvia Biagioni
 
Durata
23'
 
Anno
2016
 
Condividi
 

 

vota
26 voti
Ti è piaciuto il documentario?

Cliccando il pulsante VOTA sceglierai uno dei tuoi tre documentari preferiti del concorso.


Torna indietro  Vota
Il silenzio esiste solo nei luoghi morti come le profondità dei deserti, il fondo degli abissi, lo spazio siderale, nell’asepsi acustica delle stanze insonorizzate, oppure nella tomba. Negli anni Sessanta dicevano che il suono del silenzio è quello dell’incomunicabilità e dell’isolamento, che “cresce come un cancro”. In effetti nulla di essenziale accade in assenza di rumore. Fin dal primissimo principio, l’universo si genera con il rumore supremo del Big Bang. Tutti noi nasciamo in mezzo alle urla. Le rivoluzioni fanno rumore, come anche l’inarrestabile entropia di tutte le cose. Il rumore ha una potente valenza politica, perchè “una rete può essere distrutta dai rumori che l’aggrediscono e la trasformano, se i codici in atto non possono normalizzare e reprimere quei rumori.”
Nel mare magnum dello scibile musicale, sempre meno elitario e sempre più accessibile, il documentario di Silvia Biagioni ha il merito di individuare un argomento che vola basso sotto i radar dell’informazione, se non quelli dei freaks addetti ai lavori. Il termine breakcore viene usato per la prima volta nel 1992, per descrivere musica hardcore in 4/4 con l’aggiunta di schemi ritmici spezzati, fatta con il proposito di “spingere in avanti i confini del genere techno” perché “lo star system viene replicato anche nelle scene culturali molto di nicchia.”. Nasce in questo modo un genere musicale immensamente caotico, disturbante, un suono continuo da pioggia acida, da temporale analogico, che può ricordare “il rumore che fa una vecchietta quando si rompe il bacino” oppure quello “di leopardi e lupi che ululano in un inverno ghiacciato”. La breakcore è caratterizzata da un’assenza totale di vezzi estetici che possano far gola al sistema culturale. Non si può costruire un business sul rumore. Fra sfrigolii di rumor bianco, litanie prese da La Società dello Spettacolo, paradossi culturali, interviste ai fondatori dell’etichetta e voli planari attraverso le psicogeografie urbane, Nulla di essenziale avviene in assenza di rumore documenta metodologie rivoluzionarie che, a distanza di venticinque anni dalla loro formulazione, sembrano ora più che mai attuali.

LST Luiza Samanda Turrini
www.kainowska.com

 

 


Silvia Biagioni è una montatrice specializzata in film documentari.
Dopo una formazione in cinema e post­produzione, si è specializzata al Goldsmiths College di Londra, dove risiede e lavora. Si interessa principalmente di film d’archivio, found footage,documentari partecipativi e film essays.
Nel 2015 ha realizzato il suo primo documentario, Nulla di essenziale avviene in assenza di rumore, in collaborazione con il collettivo berlinese Praxis Records.
Sito internet:
www.silbia.it
Ideato da
pulsemedia
Promosso da
kaleidoscope
ucca
Comune di Modena
Con il contributo di
Fondazione cassa di risparmio di modena
Media Partners
cinemaitaliano